Nuovo cd del pianista, compositore e didatta toscano Andrea Garibaldi: le silerchie non è il nome botanico di un arbusto, bensì una deformazione dialettale toscana (dell’area appunto della Versilia) per indicare la cicerchia (specialmente la cicerchia silvestre ossia la Lathyrus sylvestris). Il disco, registrato in piano solo (al Pellicano Laboratorio Musicale della lucchese Massarosa), nasce da un ritorno a Le Silerchie, luogo dell’infanzia e della prima formazione musicale dell’autore. Questa voglia di tornare alla gioventù, è palpabile nel pathos che molti brani portano in dote all’ ascoltatore.

Quei posti insomma ritornavano alla nostra mente ed ecco poi l’illuminazione nel leggere (citate nel classico Orientalismo di Edward Said, scrittore palestinese) alcune parole de La poetica dello spazio del filosofo francese Gaston Bachelard, nella quale si afferma che la casa e i luoghi oggettivi che abitiamo hanno meno importanza di ciò che gli viene attribuito in forma poetica; luoghi e spazi anonimi possono dunque acquisire, attraverso l’immaginazione, un senso emotivo, poetico, ma anche razionale, per noi.

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