Tre anni fa il trio mi aveva convinto con l’album d’esordio Tears and Light e da allora la line-up non è cambiata ed è così assestata: Katya Fiorentino pianoforte, tastiere e sintetizzatori / Stefano Compagnone basso elettrico / Maurizio De Tommasi batteria ed elettronica dal vivo. In questo loro secondo progetto discografico in un brano c’è il chitarrista classico Alessandro dell’Anna e proprio il brano From the bin to the sunrise è la composizione di maggiore comunicativa dell’ album Picture #2 edito da Filibusta Records.

Picture #2 esalta i silenzi ed i momenti (pieni di pathos) in cui non è obbligatorio suonare tutti assieme: in brani come la title track (ma soprattutto Risveglio in Settembre e More than meets the eye) ti è consentito anche far correre la fantasia, quando apparentemente non percepisci dei suoni, cosa che invece è abilmente celata, ma che la nostra psiche codifica lo stesso. Questo originale modus operandi rafforza il concetto già espresso per Tears and Light, ossia che gli Yugen seguono i principi della ripetizione e della riduzione attraverso il procedere orizzontale dell’interplay.

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