ARCHIVIO RECENSIONI






Ultime Recensioni

Mattanza - Il meglio dei Mattanza (IWM Italian World Music)
Un mix tra Peter Gabriel e le sonorita' del Mediterraneo, lontano dal folk calabrese da cartolina [...]

Margherita Pirri - My Secret Place (autoproduzione 2010)
Un soffio leggero pieno d'amore poetico, tra Enya e Cat Stevens [...]

Stanislao Moulinsky - Y (autoproduzione 2010)
Cosi' vicini e cosi' lontani da Ligabue, Le Vibrazioni, Francesco Renga (senza i Timoria)! [...]

The King of Silence - Il sogno di Andy (autoproduzione 2010)
Tra un sogno prog rock ed un folle sonno potentino, tra Chocolate Kings e Porcupine Tree [...]

Missincat - Back in my feet (Revolver Distribution 2010), soft rock amato da Amy Winehouse
Caterina Barbieri offre un soft low-fi rock, dove ci sono delle margherite da sfogliare  [...]



Iscriviti alla MAILING LIST






recensione del 22/06/2010

Mattanza - Il meglio dei Mattanza (IWM Italian World Music)
di Giancarlo Passarella

Un mix tra Peter Gabriel e le sonorita' del Mediterraneo, lontano dal folk calabrese da cartolina

I Mattanza nascono nel 1997 per volontà di Mimmo Martino, cantante e leader del gruppo, ma la loro storia ha radici lontane che raccolgono tutta la storia della Calabria e del Mediterraneo....Un popolo senza storia è come un albero senza radici: è destinato a morire!

Con questa frase i Mattanza concludono tutti i loro concerti (mentre Mimmo Martino alza al cielo la sua stampella con cui cammina!), denunciando la crudele eliminazione dell'identità dei popoli e delle culture non dominanti, e di tutti quei patrimoni di conoscenze e saperi che rischiano di essere cancellati dalla contemporaneità. Mattanza è la resistenza all'etnocidio in corso mediante l'impegno nella valorizzazione della cultura popolare con un linguaggio musicale nuovo ed accessibile, con strumentazione prevalentemente acustica, ampliando la ricerca e il confronto alle musiche di tutto il Centro-Sud. I concerti dei MATTANZA si contraddistinguono per la forte carica interpretativa di Mimmo Martino e per la voce cristallina della cantante Marika Gatto, nel trattare tematiche specifiche del Mezzogiorno, reinterpretando e ricostruendo canzoni popolari, riscoprendo testi, filastrocche, proverbi, poesie e ninne nanne altrimenti dimenticate nell'oblìo dell'impoverimento culturale. Lo spettacolo proposto è una riproposizione scenica di un percorso musicale che valorizza pagine di emozionante letteratura popolare calabrese e del Centro-Sud Italia intrise di atmosfere e sensazioni antiche e meravigliosamente contemporanee.
Provate a chiedere a Mimmo Martino perche' ha scelto il nome di Mattanza e rimarrete spiazzati. Vi aspettate infatti che vi parli della tradizione folk, delle belle immagini da cartolina dei pescatori che vanno per il periglioso mare a cercare di sopravvivere ed invece vi dira' qualcosa del tipo...Nasciamo nel 1997 per continuare un percorso ultradecennale intrapreso come Gruppo di Ricerca Popolare Tommaso campanella: era nata l'esigenza di ridare alla cultura popolare (che sembrava spenta, ed avvilita) una dignita' forte. Tutti la consideravano ormai una sottocultura e quell'azione a noi sembrava celebrarne la morte... la mattanza di una cultura popolare che voleva solo comunicare! Per capire appieno questo pensiero, vi bastera' seguire uno dei loro concerti, ma anche ascoltare brani storici come Kalavrisella, Nebbia a la valle e Vitti na crozza, resi etnici e ripuliti da orpelli e barocchismi che in questi decenni li hanni resi iconoclastici!

Da Marzo 2010 la formazione dei Mattanza e' di nuovo cambiata, perche' e' logico che sia cosi': Mimmo Martino non e' un capo clan, ma il nocchiero di un progetto che deve prevedere una coesione di gruppo di tipo filosofico se non addirittura politico, nel senso piu' nobile del termine. Gli ultimi concerti dei Mattanza hanno comunque previsto questo line-up:
MIMMO MARTINO: voce, flauti, armonica, cajon / MARIKA GATTO: voce / FABIO MORAGAS: chitarra battente e chitarra classica, voce / MARIO LO CASCIO: keys, chitarra classica e lira calabrese, voce / ENZO PETEA: keys, fisarmonica, voce / ROBERTO ARICO': contrabbasso e GIOVANNI SQUILLACIOTI: percussioni .... Il gruppo si e' evoluto (anche per selezione naturale) ed ha concretizzato il suo modus operandi passando da tre distinti cd: Nesci suli del 2003, Viaggio del 2007 e questo Il meglio dei Mattanza, uscito nel 2009.

Come ha scritto GianMario Lucini in una sua recensione ...Raffinata ricerca filologica, impasto sonoro sobrio ma di attenta aderenza al testo, tradizione popolare meridionale (in particolare calabrese e siciliana), comunicatività col pubblico e capacità di trasmettere sentimenti forti genuini..., dimostrando cosi' di conoscere bene i Mattanza e di averli visti (ed apprezzati) anche dal vivo, anche perche' cita concerti italiani e non (celebre quello in Ungheria nel 2005) dove ovviamente alcuni brani rendono di piu' di altri! Io posso solo rincarare la dose e' suggerire di avvicinarsi ai Mattanza se venite dal buon lavoro etnico svolto dall'etichetta discografica personale di Peter Gabriel, piuttosto che da una festa paesana in piazza, in mezzo a stand di salsicce affumicate (anche se quelle calabresi piccanti sono un bijoux): piu' logico sarebbe vedere uno show dei Mattanza a margine di un convegno sulle tradizioni etniche del Mediterraneo, piuttosto che come gruppo folk che si esibisce dopo le celebrazioni per il Santo Patrono di turno. Di tutto questo si sono accorti Michael Pergolani e Renato Marengo: non solo hanno piu' volte ospitato le canzoni dei Mattanza a Demo su Radio1, ma hanno piu' volte invitato la band a compiere centinaia di chilometri, pur di farli esibire alle varie occasioni live in giro per l'Italia.