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notizia del 07/02/2010
Acid Brains analizzati dal magazine Il Mucchio con una intervista a 360 gradi
di Francesca Odette Croxignatti
Una grinta ritornata forte con il nuovo cd Do It Better, dopo un paio d'anni di silenzio
I precedenti cd The End of the Show e Far Away sono stati pubblicati da U.d.U. Records.
Ci ha fatto molto piacere leggere questo articolo su Il Mucchio.it, perche' gli Acid Brains sono una band in continua evoluzione, anche superando alcuni momenti di apparente silenzio, dovuto anche a motivi personali. Aggiunge il nostro diretur Giancarlo Passarella.. Per loro direi che l'aggettivo coraggioso e' quello piu' adeguato: potevano rimanere a fare i figliocci dei Nirvana ed invece hanno voluto rischiare: l'hanno fatto con i primi due cd realizzati con noi della U.d.U. Records, ma con il nuovo album il loro rock coraggioso diventa piu' concreto!
Vi invitiamo a leggere l'articolo de Il Mucchio (firmato da Federica Cardia), riprendendo un paio di passaggi salienti nello scambio di battute.. Suonate dal 1997, avete sulle spalle più di un decennio di esperienza. Come si è evoluto il suono degli Acid Brains in tutti questi anni? Ci sono state delle svolte epocali nella vostra musica o avete sempre tenuto fede alle promesse iniziali? Non posso negare che da sempre, fin da piccolo, ho sempre amato il noise, l’alternativo e lo stoner. Personalmente posso dire di avere questi generi nel sangue, per cui gli Acid Brains sono stati sempre fedeli a queste influenze musicali. Abbiamo all’attivo tre demo e tre dischi ufficiali, ma posso dire che dal ’97 al 2000 non si è fatto un cazzo. A partire dal 2000 si è iniziato a produrre qualcosa di concreto, ma tutto ancora improntato sul punk e il grunge. Poi siamo cresciuti, e sono arrivate pian piano le contaminazioni con lo stoner, il noise, la psichedelia e il punk. Devo dire che tra il penultimo e l’ultimo disco c’è stato un netto miglioramento, soprattutto nei testi, molto più riflessivi e con temi di vita vissuta: Do It Better è ricchissimo di contenuti..
Il vostro nuovo disco Do It Better. Il titolo è una sfida o una dichiarazione? Raccontatemi come è nato questo progetto e quali sono i primi feedback da pubblico e critica... Il disco ha origine da un lungo percorso personale, che va dall’abisso più assoluto fino alla rinascita… Che in realtà si è rivelata un falsa rinascita. C’è stata quindi una nuova caduta e poi un’altra rinascita. Alla fine di questo ciclo esistenziale c’è una persona che è cresciuta e che a volte si prende in giro e a volte urla… Penso spesso che sarebbe bello se le persone fossero ancora capaci ad amare, ed è un pensiero che arriva dopo tutta una serie di eventi negativi della mia vita. Quello che ho fatto, per Do It Better è stato prendere questa esperienza, metterla in musica e poi metterci su un disco.
 Parliamo un po’ del futuro degli Acid Brains. Mi dicevi di un nuovo video se non sbaglio… In cantiere c’è parecchia roba… Il disco sta andando molto bene, e ha già attirato l’attenzione di un po’ di riviste di settore. Ti posso dire che a breve uscirà il video di Me, You And The Working Class, il pezzo più incazzata del disco, un miscuglio di punk, indie ecc. Il video è stato girato il 7 novembre da Saverio Luzzo, regista che lavora per Rock Tv e MTV, che ha lavorato per Rezophonic, The Fire e molti altri. L’uscita è prevista per gli inizi di febbraio, ma ovviamente le date non dipendono da noi. In ogni caso per gli Acid Brains questa è un’occasione molto importante…
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