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Lo show Da Da Da su Rai1 e' per noi collezionisti di rarita'
Risulta essere il programma piu' visto di questa stagione
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Il cd Prisoners of Rock dei Sun King promosso anche da Tempi-duri.it
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Prisoners of Rock dei Sun King viene recensito da UndergroundZine
Il cantato e' tra i Guns'n Roses e i primi Scorpions
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Il Punto G.D. - Gianni Della Cioppa (QuiEdit 2010)
Un romanzo che ho letteralmente fumato ovvero sia finito in pochi giorni di lettura.
il compagno di tante avventure rock, diventa un buon narratore e firma la sua condanna a morte [...]

Only for fans: il club di Matteo Becucci ed il suo concerto del 10 Luglio!
Usando Facebook, il club chiama a raccolta i fans per Sabato prossimo!
Lo show e' in programma all'Ippodromo Caprilli, con inizio alle 21:30 [...]



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notizia del 10/06/2008

Tenedle struggente - show case alla Feltrinelli di Firenze del 5 Giugno 2008
di Francisco De Mazzei Paradisi

La sera alla Feltrinelli si vive, grazie alla rassegna C'est soir, otto appuntamenti a Giugno

La prima serata e' stata affidata al coraggioso Tenedle: musica, sincerita', poesia, reading, buona musica ....

55 minuti in cui Piero Ciampi ha aleggiato in modo preponderante: ma Tenedle si e' anche vestito dei panni del novello chansonnier... fiorentinaccio, ma anche in sintonia con il mondo francese e quello olandese. Ma l'autore livornese non e' l'unico che ci sentiamo di citare come fonte d'ispirazione per la musica di Tenedle, perche' dentro ci abbiamo trovato anche Kraftwerk, Lucio Battisti, Franco Battiato, Giorgio Gaber, Jacques Brel, Wim Mertens, Michael Nyman, Philiph Glass, Depeche Mode, Radiohead, David Sylvian, King Crimson, Robert Wyatt, The Beatles, Nick Drake, David Bowie, Peter Murphy, Brian Eno, Peter Gabriel, Peter Hammill, Lou Reed, The Residents, Luigi Tenco ed ovviamente Fabrizio De André.
55 minuti di un concerto che tanto acustico non era: la band che infatti ha accompagnato Dimitri NIccolai (in arte Tenedle, qui ritratto dal fratello Yuri) ha suonato i suoi strumenti in modo perfetto e deciso, sfruttando al massimo l'amplificazione che la Feltrinelli di Firenze ha messo a disposizione. Oltre le 23 non si poteva andare, proprio perche' il concerto poteva disturbare il vicinato e quindi ribadiamo che abbiamo assistito ad un vero e proprio concerto, in cui Tenedle ha cantato, recitato, fatto il mimo e chiaccherato, si e' avvalso della base ritmica registrato sul suo computer portatile e poi ha dato ampio spazio al pianoforte di Emiliano Bugatti, alla tromba e flicorno di Manolo Nardi ed alla Fender di Dino Giusti.

Ad aprire la serata il nostro diretur Giancarlo Passarella che ha voluto creato un neso (o come dice lui... un gancio) tra il compleanno che si festeggiava e quella serata alla Feltrinelli...Oggi e' il 5 Giugno e nel 1878 nasceva Pancho Villa, rivoluzionario messicano e sognatore. Come Tenedle, anche lui con tenacia ha voluto battersi per le cose che nel suo animo riteneva importanti.... Un po' di sconcerto tra il variegato pubblico, ma poi ha aggiunto... Tenedle dice di conoscermi da molto tempo, da quando avevo tutti i capelli! Tenedle sostiene che l'ho portato in televisione e che l'ho presentato a diversi festival, quando si esibiva con il gruppo dei Laughing Silence. Ma tanto tempo e' passato da allora ed ora Tenedle ha pubblicato con la nostra U.d.U. Records due bellissimi cd.... Luminal ed Alter...

Ed il concerto ha puntato proprio sui brani dell'ultimo cd (Il Dissenso del Ritmo, Fintorgasmo e soprattutto la bluesy Le Mosche sul Miele hanno convinto tutti), circadianamente alternati con la lettura di testi da parte di Andrea Matteuzzi, una voce enfatica nel sottolineare anche i passaggi cacofonici di alcune frasi. Nonostante l'ampio spazio a disposizione, Tenedle ha a fatica contenuto la sua voglia di mimare le vibre che dal suo animo salivano prepotenti: come uno chansonnier ante literam ha parlato poco nella prima parte dello show, ma poi (complice un gesto malsano che ha gettato per terra la bottiglia dell'acqua, sfiorando miracolosamente libri preziosi e cavi elettrici..!) non ha retto piu' e come un fiume in piena si e' presentato al pubblico nella sua essenza piu' vera.
Parenti, amici e compagni di scuola che da 20 anni non vedeva, fans fedelissimi dell'ultima onda e qualche operatore dell'informazioni, sono stati invasi da una serie di infantili confessioni, di alte riflessioni e di pensieri in agrodolce: questa dicotomia all'interno dello show case ci e' sembrata involontaria e non studiata a tavolino... e quindi ancora piu' apprezzabile.

Alla fine dello show c'e' tempo per fermarsi a parlare, firmare anche degli autografi e costringerlo a mettersi in posa per noi: sullo sfondo tanti libri e nel suo animo tanta voglia di raccontarsi, come quando dice...Tutte le cose che io scrivo sono facce di una stessa medaglia, hanno una faccia doppia....Stop! Questa e' una frase alla Piero Ciampi... pensateci...!